Bettino non era solo uno scultore, pittore, musicista, performer e scenografo straordinario, ma anche un mentore e compagno stimolante, la cui energia creativa e forza visionaria mi hanno colpito profondamente e continuano a ispirarmi ancora oggi. Il nostro percorso comune è iniziato nel 2008 a Istanbul, in Turchia (dove mi portò con sé come suo primo assistente per i suoi simposi di scultura).

Lì abbiamo realizzato una delle sue sculture monumentali in acciaio inox, un’opera in cui abbiamo collegato grandi massi locali, che ho scolpito, con elementi in acciaio. Gli abitanti del luogo si radunavano continuamente intorno a noi, osservando ogni fase del lavoro. Ancora prima che la scultura fosse completata, la gente si infilava già nell’anello per scattare foto suggestive. L’opera risultò piuttosto imponente e, se ricordo bene, ricevemmo anche un premio per essa.
Un anno dopo, nel 2009, il nostro percorso ci portò a Baroda, nel Gujarat, in India, dove realizzammo insieme una scultura in marmo bianco. Quest’opera non fu solo una sfida artistica, ma anche un arricchimento culturale, poiché ci immergemmo profondamente nella scena artistica indiana, acquisendo esperienze preziose. Grazie ai numerosi assistenti, il lavoro pesante non fu troppo gravoso, ma io lasciai un bel rilievo con una dedica sulla scultura. L’India fu fantastica: il clima subtropicale e il cibo richiesero un po’ di adattamento, ma mi piacque moltissimo. Anche lo scultore Raphael Beil, con cui sono rimasto in contatto da allora, faceva parte del simposio.





Bettino non solo mi ha aperto nuove prospettive artistiche, ma ha anche ampliato la mia comprensione delle comunità artistiche internazionali e dei simposi. Come fondatore di AIESM (Associazione Internazionale Eventi di Scultura Monumentale), ha creato una rete globale per scultori che promuove lo scambio e la collaborazione. Ho avuto l’onore di ricoprire per diversi anni il ruolo di vicepresidente di questa organizzazione, esperienza che ha rafforzato significativamente le mie capacità organizzative e di coordinamento, competenze che si sono poi rivelate fondamentali nel mio lavoro con Sculpture Network.
I nostri viaggi insieme non ci hanno portato solo nei luoghi di lavoro, ma anche verso importanti mete culturali. In Turchia abbiamo visitato la Hagia Sophia, mentre in India abbiamo esplorato numerosi templi e ci siamo goduti le spiagge. Un momento particolarmente bello è stato l’incontro con l’attrice Katja Riemann in India, con la quale abbiamo scattato alcune splendide fotografie.

Bettino era un artista estremamente versatile, le cui opere sono riconosciute a livello internazionale. La sua capacità di fondere diverse forme d’arte, cercando sempre il dialogo con il pubblico, rende il suo lavoro unico. Le sue sculture non sono solo esteticamente impressionanti, ma trasmettono anche messaggi profondi al mondo.
Sono profondamente grata per il tempo condiviso e per le tante esperienze che mi hanno arricchito sia a livello personale che professionale.
Bettino, caro amico mio, grazie di tutto!
Istanbul (Turchia) / Baroda (India) 2008/2009
Bettino Francini
Bettino Francini, nato nel 1958 a Montevarchi, Italia, è un artista versatile attivo nella pittura, scultura, musica, performance e scenografia. Le sue opere sono caratterizzate da un confronto critico con le tematiche contemporanee e da un uso innovativo delle diverse forme artistiche. In qualità di presidente di AIESM, si è dedicato alla promozione della scultura monumentale e alla connessione tra scultori a livello globale. È scomparso nel dicembre 2025.
AIESM
AIESM (Associazione Internazionale Eventi di Scultura Monumentale) è un’organizzazione internazionale dedicata alla promozione della scultura monumentale e al supporto degli scultori. Organizza simposi ed esposizioni in tutto il mondo e offre agli artisti una piattaforma per lo scambio e la collaborazione.

