Mater Mana

Creata nel 2008 in occasione dell’8° International Wood Sculpture Symposium a Nimis, Italia

Mother Power! Il mio omaggio alla durezza della vita stessa.

La scultura, alta circa 1,80 metri, è composta da due elementi che si relazionano tra loro come origine e sviluppo, protezione e crescita, terra e luce, ma anche odio e orrore.

La mia figura, astratta nella forma eppure profondamente umana, si erge in piedi, raccolta su se stessa, in una posa che evoca preghiera, silenzio o riflessione interiore. La superficie grezza e levigata allo stesso tempo trasmette vulnerabilità e forza, paura e gioia insieme. Il volto, emergente in un giallo luminoso, nascosto eppure presente, parla di una fonte interiore, di calore, speranza e memoria, ma sempre anche di ferita e morte.

Ai suoi piedi giace il secondo elemento, un blocco arrotondato, quasi a forma di bocciolo, dal cui interno emerge una spirale verde intenso con un centro giallo che illumina. Nel colore e nella forma risiede un simbolismo potente: un seme, un occhio, un universo? Le linee dipinte di verde ricordano linee vitali, radici o figure danzanti, movimento e radicamento insieme. I due elementi possono esistere solo insieme.

“Sta e osserva,
senza occhi – con il cuore.
Custodisce la scintilla
che danza nel profondo.
Due parti,
un respiro.”

Lavorare su Mater Mana è stata un’esperienza profondamente arricchente, sia artisticamente sia personalmente. Il legno, morbido e accogliente, poteva essere modellato con devozione. L’atmosfera calda, l’atto creativo condiviso sotto il cielo del Sud nella splendida Nimis, tutto ciò è diventato parte della scultura.

I pigmenti naturali che ho utilizzato per colorare le superfici sottolineano la connessione organica, come un grande codice, tra esseri umani e natura, tra creazione e creatività, e distruzione.

Mater Mana vive per me come simbolo silenzioso ma potente della forza creativa femminile. Fiera come un purosangue bianco.

Nimis (Italia) 2008

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