Last man happy with pets in space

Come collettivo artistico FronteAcciaioCromato (FAC), consideriamo l'arte uno spazio in cui le emozioni umane, le dinamiche sociali e le questioni esistenziali possono essere rese visibili in modi che spesso le parole non riescono a esprimere.

La nostra serie “Cruxials” nasce dall’esigenza di esplorare la centralità del simbolismo e dell’esistenza in un mondo sempre più tecnologico e alienato. L’opera “Last.man.happy.with.pets.in.space.” è una delle riflessioni chiave all’interno di questa serie e affronta questioni come l’isolamento, la comunità e il ruolo dell’individuo nella tensione tra progresso, spiritualità e solitudine.

La serie “Cruxials” si basa sulla forza simbolica della croce come supporto e metafora. La croce è un simbolo universale con significati diversi nelle varie culture e religioni: rappresenta sacrificio, redenzione, speranza e il legame tra l’umanità e la trascendenza. Per noi di FAC rappresenta anche la tensione dell’umanità tra il qui e l’oltre, tra progresso e fragilità, tra connessione e separazione.

Attraverso la combinazione di figure antropomorfe e compagni animali su queste forme a croce, creiamo una scena che drammatizza l’esperienza della vita moderna. È una riflessione sull’umanità e sulle relazioni indispensabili che sostengono la vita in mezzo all’isolamento e all’accelerazione tecnologica.

Quest’opera raffigura un astronauta, l’archetipo per eccellenza dell’esploratore isolato, lontano dalla Terra, dall’origine e dall’umanità. Eppure non è solo: accanto a lui ci sono un cane e un gatto, il gatto Bastet e il cane Spock. Questi animali, che hanno svolto ruoli incomparabili come compagni nella storia dell’umanità, simboleggiano la lealtà incondizionata e il conforto, soprattutto in un mondo sempre più dominato dall’intelligenza artificiale e dalle macchine.

La scelta dell’astronauta come figura centrale è deliberata. L’astronauta rappresenta l’ambizione umana moderna: la ricerca della conoscenza, l’espansione e la conquista dell’ignoto. Rappresenta noi. Tuttavia questa ricerca ha un prezzo. Richiede solitudine, distacco dalla Terra, dagli amici, dalla natura e spesso da se stessi. Il casco dorato dell’astronauta riflette un’immagine della Terra, simbolo di ciò che ha lasciato alle spalle e di ciò che potrebbe desiderare: una vita semplice, bisogni essenziali, salute, amore.

Gli animali, invece, agiscono come contrappeso. Incarnano la vicinanza, il legame e l’idea di casa. Portano nell’opera una profondità emotiva che evidenzia il contrasto tra umanità e macchina, tra freddezza e calore, tra progresso e perdita. Non ci tradiscono; non ci deludono.

Nella serie Cruxials, la croce non è semplicemente uno sfondo. È un supporto di significato e un richiamo al dolore. Nella tradizione cristiana la croce è spesso associata al sacrificio e alla redenzione. In FAC utilizziamo la croce anche per evidenziare il peso e la fragilità dell’esistenza umana. L’astronauta, il cane e il gatto non sono semplici figure; sono “fissati” a questa struttura universale, che porta con sé la dualità tra progresso e sofferenza.

La croce sottolinea inoltre l’intersezione tra passato, presente e futuro. È un promemoria del fatto che ogni decisione, per quanto tecnocratica o futuristica, si fonda comunque sulle basi dell’umanità e della storia.

Le sculture sono volutamente grezze, patinate e piene di imperfezioni. Non è un caso. Per noi questa estetica simboleggia l’imperfezione dell’umanità in un mondo che richiede perfezione ed efficienza. La superficie dorata del casco e gli accessori degli animali (come il collare del gatto) creano un contrasto con la ruvidità delle figure, sollevando domande su valore, simbolismo e funzione.

Gli animali sono rappresentati con grande vitalità, con dettagli che ne sottolineano la personalità e il significato. Spock è giocoso e leale, Bastet indipendente ma vigile. Entrambi ricordano che relazioni semplici e autentiche sono spesso le uniche costanti in una vita segnata dal cambiamento e dal progresso, soprattutto quando queste relazioni mancano.

Il nostro messaggio

Con “Last.man.happy.with.pets.in.space.” invitiamo gli spettatori a riflettere sulla tensione esistenziale che definisce l’umanità contemporanea. In un mondo sempre più distante dalla Terra, dominato dalla tecnologia e in cui l’isolamento diventa il prezzo del progresso, i legami semplici — con i nostri animali, con la nostra storia, con i nostri simboli — restano gli ancoraggi che ci mantengono umani.

In FAC crediamo che l’arte non debba soltanto porre domande, ma anche offrire conforto. Quest’opera è il nostro tentativo di riconoscere la complessità della vita celebrando allo stesso tempo la bellezza della semplicità. È un omaggio all’“ultimo uomo” e ai suoi compagni, alla speranza che anche nell’isolamento più profondo i legami più piccoli possano avere un significato immenso.

PER ASPERA AD ASTRA

Attraverso le difficoltà fino alle stelle

Carrara 2023

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